SI PUO’ IPOTECARE E PIGNORARE LA PRIMA CASA?

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Iniziamo subito dicendo che il pignoramento della prima casa è possibile, anche se negli ultimi 5 anni la legge ha subito varie modifiche che hanno aumentato le forme di tutela riguardo ad un immobile che può essere considerato l’abitazione principale.

Tra le prime modifiche sul pignoramento della prima casa troviamo il “Decreto del Fare” del 2013 con cui il legislatore ha cercato di limitare il potere di aggressione che in precedenza spettava a enti e società di riscossione, come ad esempio Equitalia. Con questo decreto è infatti stata disposta l’impignorabilità della prima casa da parte del fisco (e relativi agenti per la riscossione) a patto che si tratti di un immobile che non è classificato come immobile di “lusso” e che sia anche l’unico immobile di proprietà del debitore. Logicamente per essere considerata “prima casa” è necessario che risulti anche l’immobile ove il debitore ha la propria residenza.

Gli unici limiti sono legati all’importo dovuto ed in senso assoluto al valore degli immobili che deve essere superiore a 120 mila euro. Se non ci sono condizioni che possono escludere il pignoramento della prima casa, il fisco potrà procedere al pignoramento se il valore del debito (e degli immobili) supera i 120 mila euro. Se è compreso tra 20 mila e 120 mila l’ente o l’agente di riscossione potrà solo iscrivere ipoteca. In questo secondo caso non sarà quindi possibile procedere da parte del fisco alla vendita forzata dell’immobile all’asta

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Dott. Antonio Procida

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